Progetti di ricerca

L'impatto delle attività della pesca su tartarughe marine e cetacei dell'Alto Adriatico: studi preliminari di monitoraggio e attività di formazione e prevenzione

SSD Responsabile del Progetto VET/03 – Patologia Generale e Anatomia Patologica

Rilevanza Nazionale

Tipologia finanziamento FEAMP 2014-2020

Data avvio: 22 December 2017

Data termine: 21 December 2018

Importo: 39.853 €

Abstract:

Finalità

Le finalità del progetto sono quelli di rafforzare i legami del Dipartimento con gli stakeholders della pesca (pescatori, medici veterinari, biologi, amministratori) mediante attività di formazione e informazione oltre che di raccolta dati relativi alle reali cause di morte degli animali spiaggiati (Tursiops truncatus e Caretta caretta). La raccolta sistematica di tali dati e la loro elaborazione ai fini formativi e informativi sono attività preliminari per un’adeguata valutazione sulle misure di conservazione di tali specie.

Descrizione del progetto

Il mare Adriatico ospita cetacei e tartarughe marine protette dalla Direttiva Direttiva 92/43/CEE nota come “Habitat”, in particolare il tursiope (Tursiops truncatus) e la tartaruga marina comune (Caretta caretta). La conservazione di queste specie è minacciata da molti fattori di natura antropica: questo progetto si occuperà principalmente dell’interazione delle tartarughe marine (di specie Caretta caretta in particolare) con la pesca nell’Area dell’Adriatico, in particolare della cattura accidentale nelle reti commerciali da pesca (by-catch). Il progetto, della durata di un anno, si prefigge quindi l’obbiettivo generale di iniziare un percorso educativo e di formazione nei confronti dei pescatori promuovendo una pesca sostenibile, in grado di tutelare le risorse ambientali e di partecipare alla conservazione delle specie protette di vertebrati marini presenti nell’Alto Adriatico. Per raggiungere l’obiettivo generale si sta procedendo su tre attività specifiche coinvolgendo i pescatori che in forma singola e/o associata: 1) formazione dei pescatori in merito alla conoscenza della biodiversità presente nel bacino del Mar Adriatico e delle buone pratiche per la loro conservazione; 2) Mappatura dell’interazione con la pesca mediante valutazione degli spiaggiamenti di cetacei e tartarughe; 3) prova sperimentale per l’uso di un dispositivo elettroacustico denominato Sea Turtle Acoustic Repellent (STAR) il cui funzionamento è identico a quello dei pingers Al termine del lavoro verrà organizzato un workshop informativo volto a illustrare i risultati ottenuti, a sensibilizzare ulteriormente il problema e a promuovere il prodotto più valido per limitare la cattura delle tartarughe marine durante le pratiche di pesca.

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